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giovedì 16 gennaio 2020

Piccole donne

Ci sono stati un sacco di adattamenti del romanzo Piccole Donne di L.M.Alcott, sia per la tv che per il cinema, e quindi si potrebbe pensare che non ci fosse la necessità di farne uno nuovo. Eppure Greta Gerwig è riuscita nell'intento di rendere accattivante e diverso dal solito il suo Piccole donne. Una delle sue scelte più felici è senza dubbio la decisione di non seguire una narrazione in ordine cronologico ma di passare tra passato e presente unendo gli avvenimenti per tematiche e creando così degli interessanti parallelismi come ad esempio le scene delle due malattie di Beth. In questo modo lo spettatore riesce a rimanere ancora sorpreso nonostante il materiale sia decisamente noto. Ho molto apprezzato che tutte le ragazze vengano approfondite in ugual misura, anche Amy che non è mai stata la mia preferita acquista spessore in questa versione.
Oltre ad un'ottima regia e sceneggiatura il film può contare su un cast decisamente azzeccato: Saoirse Ronan è una Jo assolutamente perfetta e la chimica con il suo amico Chalamet è notevole. Florence Pugh è un'ottima Amy e Meryl Streep è irresistibile come zia March.
Nel complesso credo che sia una delle miglior trasposizioni di sempre.

giovedì 7 novembre 2019

Il re

Il re (The king) è un film originale Netflix che trae ispirazione dalle opere di Shakesperare su re Enrico V d'Inghilterra (T.Chalamet): in particolare il film su focalizza sulla sua ascesa al trono e lo scontro contro il delfino di Francia (R.Pattinson).
Tecnicamente è fatto molto bene e ho trovato il cast azzeccato in particolare Chalamet su cui il film si regge quasi interamente. Mi è piaciuto come abbiano bilanciato le scene di battaglia a momenti di maggior caratterizzazione psicologica dei personaggi, in particolare certi dialoghi sul potere e il regnare sono interessanti e rendono il film diverso dal solito film in costume dove i personaggi non fanno altro che comabttere. Volendo fare un confronto tra film Netflix di analogo argomento, Il re risulta migliore di Outlaw King, che pure non mi era dispiaciuto.
Per me il film è ampiamente promosso e ne consiglio la visione.

giovedì 20 giugno 2019

Beautiful boy

Beautiful boy è tratto dalla storia vera di Nick Scheff (T.Chalamet) e della sua lotta contro la tossicodipendenza. Il film copre diversi anni della vita di Nick, intervallata da alcuni flashback sulla sua infanzia. Uno degli elementi chiave del film è il rapporto da Nick e il padre, interpretato da Steve Carell, che lotta per aiutare il figlio a disintossicarsi.
Non è un'opera particolarmente allegra ma mi è piaciuto come hanno trattato il tema: l'ho trovato realistico, realizzato in modo tale da potersi identificare ed empatizzare con i vari personaggi presenti.
Indubbiamente il principale punto di forza del film risiede nelle interpretazioni degli attori, in particolare Chalamet e Carell che da soli reggono quasi tutto il film: in molte scene infatti ci sono solo due e la chimica tra i due rende il film credibile. Chalamet, dopo Chiamami col tuo nome, dimostra di essere uno dei giovani attori più interessanti attualmente presenti ad Hollywood e Carell è oramai un consacrato attore drammatico.

domenica 18 marzo 2018

Lady Bird

Vincitore di 2 Golden Globes (miglior film comedy e miglior attrice protagonista comedy) il film con Saoirse Ronan racconta l'ultimo anno di liceo di Christine "Lady Bird" McPherson segnando il passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Il film è una commedia deliziosa tutta al femminile: la storia viene raccontata dal punto di vista di Lady Bird e vengono approfonditi in particolare i rapporti con l'amica Julie e la madre (una strepitosa Laurie Metcalf). Indubbiamente il film deve molto alla performance della Ronan, meritatamente nominata in tutti i premi importanti: riesce veramente a rispecchiare appieno il comportamento di un'adolescente e a farti immedesimare nel suo personaggio. Molto valido anche tutto il resto del cast da Lucas Hedges a Timothée Chalamet a Beanie Feldstein. Buona anche la regia di Greta Gerwig, in particolare considerando che si tratta del suo primo film come regista.

venerdì 2 marzo 2018

Chiamami col tuo nome

Il film di Guadagnino, candidato a 4 premi Oscar, è tratto dal bellissimo romanzo omonimo di A.Aciman. Racconta un'estate della vita di Elio Perlman (T.Chalamet), estate in cui il ragazzo conosce e si innamora di Oliver (A.Hammer), uno studente del padre che passa le vacanze con loro. Il film tratta in modo delicato la loro storia d'amore ed è un racconto della scoperta del primo amore nel quale tutti possiamo immedesimarci. La sceneggiatura di James Ivory riesce nel non semplice intento di trasmettere tutte le emozioni del romanzo adattandole però al grande schermo: il libro di Aciman è raccontato in prima persona da Elio, al contrario del film, ed è quindi un insieme di riflessioni del ragazzo. Il rischio che il film si rivelasse un polpettone noioso era molto alto ed invece non risulta per niente pesante. Grande merito va, oltre alla sceneggiatura e all'ottima regia di Guadagnino, alle interpretazioni degli attori: Timothée Chalamet in particolare è un'autentica scoperta, la scena finale con la telecamera fissa sul suo volto basterebbe a mostrarne il grande talento; non ho dubbi sul futuro brillante di questo attore. Davvero molto belle anche le musiche che accompagnano il film, in particolare le due canzoni cantate da Sufjan Stevens.

The english game

The english game è una miniserie Netflix, realizzata dai creatori di Downton Abbey, e incentrata sulle origini del calcio moderno. I protago...