Spider-man: Far From Home segna il ritorno del MCU dopo Avengers Endgame ed ero sinceramente curiosa di vedere come avrebbero sviluppato la trama.
Il film mi ha convinta: non dimentica quanto accaduto in precedenza anzi fornisce pure una spiegazione su quanto accaduto ai vari studenti (mi era sembrato strano in Endgame che si ritrovassero tutti a scuola come se tutti gli studenti fossero svaniti), sono presenti anche vari riferimenti a Tony e fa piacere che mantengano il forte legame tra lui e Peter.
Peter e i suoi amici si ritrovano a fare una gita scolastica per mezza Europa e il tutto è divertente se si sorvola sulle solite immagini distorte americane sui paesi europei (nella breve parentesi olandese mancava solamente una bionda con gli zoccoli)... Il cattivo è un personaggio interessante e Jake Gyllenhall è molto bravo, diciamo che solo la parte sulle sue motivazioni mi è sembrata poco convincente. Gli scontri tra Spider-man e Mysterio sono fatti davvero molto bene.
Come sempre attenzione alle scene post-credits che questa volta sono davvero interessanti, soprattutto la prima.
Nel complesso film decisamente promosso!
Ciao, sono Daniela, appassionata di cinema e serie tv. Qui trovate le mie recensioni
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giovedì 18 luglio 2019
mercoledì 8 maggio 2019
Avengers: endgame
Sono finalmente riuscita a vedere Avengers Endgame e la mia recensione esce anche dopo che i registi, i Russo, hanno tolto il divieto di spoilerare il film (come dimostrato anche dal nuovo trailer di Spiderman Far From Home).
Con questo capitolo si chiude un'era nel MCU e diciamo addio ad una serie di personaggi per andare avanti con altri e in attesa che ne vengano presumibilmente introdotti di nuovi.
Il film dura quasi tre ore ma sinceramente a me la lunghezza non è pesata per niente: avevo letto di alcuni che si erano lamentati per una certa lentezza nella prima parte. A me invece è piaciuto che si siano presi il tempo di approfondire le conseguenze di Thanos e di mostrarci come i vari eroi abbiano reagito diversamente: da Tony che si è costruito una famiglia con Pepper, a Cap che va ad incontri con sopravvissuti, a Clint diventato giustiziere dopo aver perso tutta la famiglia, a Thor ingrassato e interessato solo all'alcol. Tutta la parte del piano per recuperare le gemme per poter riportare indietro gli scomparsi ha fornito anche l'occasione per omaggiare tutto l'universo Marvel con richiami a molti film, alcuni evidenti (la battaglia di New York contro i Chitauri), altri meno (Jarvis da Agent Carter!). Ha fornito anche lo spunto per alcune scene divertenti (soprattutto i nostri a New York); in alcuni casi però avrei preferito un po' meno spazio alle gag: funziona il nuovo Hulk che fatica a comportarsi come nel 2012, molto meno invece Thor che rincontra la madre: in questo secondo caso avrei preferito un po' più serietà.
Lo scontro finale contro Thanos è stato poi assolutamente epico: una battaglia davvero bella, con momenti esaltanti, vedi Cap che riesce a usare il martello di Thor. Il sacrificio poi di Tony mi ha fatta piangere, ci sono rimasta malissimo anche se era lecito aspettarsi che non tutti i nostri si sarebbero salvati. La cosa che mi ha convinta meno è stata la parte finale con Steve che nel riportare le gemme nella loro linea temporale finisce per fermarsi nel 1970 a vivere con Peggy: per quanto sia romantico che riesca a coronare il suo sogno d'amore, ho trovato che snaturasse un po' i personaggi, in particolare quello di Peggy.
Nel complesso direi un'ottima chiusura di questa fase: non era facile tirare le fila in modo credibile e per me ci sono riusciti bene. Certo che personaggi come Tony Stark e Steve Rogers mancheranno parecchio.
Con questo capitolo si chiude un'era nel MCU e diciamo addio ad una serie di personaggi per andare avanti con altri e in attesa che ne vengano presumibilmente introdotti di nuovi.
Il film dura quasi tre ore ma sinceramente a me la lunghezza non è pesata per niente: avevo letto di alcuni che si erano lamentati per una certa lentezza nella prima parte. A me invece è piaciuto che si siano presi il tempo di approfondire le conseguenze di Thanos e di mostrarci come i vari eroi abbiano reagito diversamente: da Tony che si è costruito una famiglia con Pepper, a Cap che va ad incontri con sopravvissuti, a Clint diventato giustiziere dopo aver perso tutta la famiglia, a Thor ingrassato e interessato solo all'alcol. Tutta la parte del piano per recuperare le gemme per poter riportare indietro gli scomparsi ha fornito anche l'occasione per omaggiare tutto l'universo Marvel con richiami a molti film, alcuni evidenti (la battaglia di New York contro i Chitauri), altri meno (Jarvis da Agent Carter!). Ha fornito anche lo spunto per alcune scene divertenti (soprattutto i nostri a New York); in alcuni casi però avrei preferito un po' meno spazio alle gag: funziona il nuovo Hulk che fatica a comportarsi come nel 2012, molto meno invece Thor che rincontra la madre: in questo secondo caso avrei preferito un po' più serietà.
Lo scontro finale contro Thanos è stato poi assolutamente epico: una battaglia davvero bella, con momenti esaltanti, vedi Cap che riesce a usare il martello di Thor. Il sacrificio poi di Tony mi ha fatta piangere, ci sono rimasta malissimo anche se era lecito aspettarsi che non tutti i nostri si sarebbero salvati. La cosa che mi ha convinta meno è stata la parte finale con Steve che nel riportare le gemme nella loro linea temporale finisce per fermarsi nel 1970 a vivere con Peggy: per quanto sia romantico che riesca a coronare il suo sogno d'amore, ho trovato che snaturasse un po' i personaggi, in particolare quello di Peggy.
Nel complesso direi un'ottima chiusura di questa fase: non era facile tirare le fila in modo credibile e per me ci sono riusciti bene. Certo che personaggi come Tony Stark e Steve Rogers mancheranno parecchio.
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sabato 5 maggio 2018
Avengers: infinity war (no spoiler)
Recensione senza spoiler di Avengers: infinity war.
Il nuovo film del MCU riunisce nuovamente i nostri amati Avengers più altri personaggi Marvel anche se non combattono propriamente tutti assieme: le scene si dividono tra lo spazio, il Wakanda e New York. Ovviamente dato il gran numero di personaggi presenti non era facile mantenere un equilibrio ma devo dire che i fratelli Russo sono riusciti a gestire il tutto abbastanza bene. Alcuni personaggi hanno inevitabilmente più spazio di altri ma credo che alcuni che sono rimasti più in secondo piano avranno modo d rifarsi nel prossimo capitolo.
Buona anche la gestione del cambio di tono: si passa da momenti più divertenti, in particolare durante le scene con i guardiani, a momenti più seri. Ci sono alcune battute qua e là ma nel complesso il tono è decisamente più serio rispetto ad esempio a Thor: Ragnarok, il che non è affatto un male.
I combattimenti davvero ben fatti, della giusta durata (non come in Civil War dove il combattimento all'aeroporto era infinito). Il film comunque non è solo un gruppo di supereroi che combatte contro dei cattivi ma c'è anche spazio per dialoghi e approfondimento.
Thanos mi è piaciuto tanto, direi che si tratta di uno dei migliori cattivi del MCU: calcolatore, potente, difficile da sconfiggere.
Trattandosi di una prima parte, anche se hanno scelto di eliminare dal titolo la dicitura, è evidente che la soluzione finale non è poi così definitiva però sarà interessante vedere come risolveranno certe cose.
Il nuovo film del MCU riunisce nuovamente i nostri amati Avengers più altri personaggi Marvel anche se non combattono propriamente tutti assieme: le scene si dividono tra lo spazio, il Wakanda e New York. Ovviamente dato il gran numero di personaggi presenti non era facile mantenere un equilibrio ma devo dire che i fratelli Russo sono riusciti a gestire il tutto abbastanza bene. Alcuni personaggi hanno inevitabilmente più spazio di altri ma credo che alcuni che sono rimasti più in secondo piano avranno modo d rifarsi nel prossimo capitolo.
Buona anche la gestione del cambio di tono: si passa da momenti più divertenti, in particolare durante le scene con i guardiani, a momenti più seri. Ci sono alcune battute qua e là ma nel complesso il tono è decisamente più serio rispetto ad esempio a Thor: Ragnarok, il che non è affatto un male.
I combattimenti davvero ben fatti, della giusta durata (non come in Civil War dove il combattimento all'aeroporto era infinito). Il film comunque non è solo un gruppo di supereroi che combatte contro dei cattivi ma c'è anche spazio per dialoghi e approfondimento.
Thanos mi è piaciuto tanto, direi che si tratta di uno dei migliori cattivi del MCU: calcolatore, potente, difficile da sconfiggere.
Trattandosi di una prima parte, anche se hanno scelto di eliminare dal titolo la dicitura, è evidente che la soluzione finale non è poi così definitiva però sarà interessante vedere come risolveranno certe cose.
sabato 3 marzo 2018
Black Panther
Dopo aver fatto la sua comparsa in Captain America: Civil War, ecco arrivare lo standalone su T'Challa (C.Boseman), alias Black Panther. Il film si aggancia al precedente film della MCU mostrando con alcuni flashback come T'Challa sia diventato re del Wakanda dopo la morte del padre per poi spostare l'azione del film in Wakanda dove il nostro deve essere ufficialmente incoronato. Questo film è l'occasione per approfondire sia il personaggio di Black Panther sia il Wakanda stesso (il trailer di Avengers: infinity war sembra suggerire che il paese africano sarà una delle location usate). Come tutti i cinecomic il film è ovviamente ricco d'azione ma c'è in ogni caso spazio per i dialoghi e l'approfondimento dei personaggi e il cattivo Killmonger (M.B.Jordan) rientra nel novero dei migliori cattivi Marvel. A spiccare una volta tanto sono però i personaggi femminili in particolar modo Shuri (L.Wright), la sorella di T'Challa nonchè creatice delle tecnologie usate da Black Panther. Se non avete apprezzato la svolta comedy di Thor rasserenatevi, questo film infatti ha un tono decisamente più serioso. Ottime anche le canzoni curate da Kendrick Lamar. Come sempre non andate via prima che siano finiti tutti i titoli di coda.
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